26Marzo2019

AMCI CINEMA : a cura della sezione di Novara

 

   AMCI-CINEMA

 AMCI - Sezione di Novara

 

Sono sei le edizioni della rassegna promossa da AMCI Novara e indirizzata ad approfondire tematiche mediche, con proiezioni, discussioni e confronti.

 

Con un titolo che spiega immediatamente il cuore pulsante della manifestazione, un semplice “Rassegna Cinematografica”, l’Associazione Medici Cattolici novaresi ha creduto fin dal 2013 alla possibilità di unire quello che da sempre è considerato un sogno ad occhi aperti, il cinema, alla professione sanitaria.

 

Non a caso l’evento è accreditato come E.C.M., e quindi diventa un supporto eccentrico, ma altamente formativo, per chi ha come finalità l’aiuto all’altro, clinico o psicologico. Il cinema, territorio anomalo rispetto alla pratica ospedaliera, ha una possibilità di entrare nelle corsie e nell’operatività del personale sanitario: allargare l’orizzonte di percezione, aumentare la conoscenza, e soprattutto inquadrare sensibilità inconsuete che lo schermo dilata e permette di approfondire. Per meglio chiarire è sufficiente dare uno sguardo a qualcuno dei cartelloni.

 

Come si può entrare meglio nel difficile rapporto creato da chi sta male con i propri famigliari? Nel 2017 la rassegna “Il Malato e la Famiglia alla prova” ha messo in luce interrelazioni particolari, passando da capolavori sul dolore, come “Sussurri e grida” (1972) di Ingmar Bergman, e “Son Frère” (2002) di Patrice Chéreau, a opere più controverse dove anche la religione entra di propotenza, “Le onde del destino” (1996) di Lars von Trier.

 

E per l’anno 2018, essendo stato messo al centro degli incontri il tema del “Mondo delle dipendenze” con messa a fuoco particolare del deterioramento cognitivo-affettivo, il grande schermo è venuto in aiuto affrontando problematiche di scottante attualità, dal legame patologico alla rete in “Her” (2013) di Spike Jonze, alla ludopatia con “Il giocatore-Rounders” (1998) di John Dahl, all’uso di droghe negli eccessi presi dalla realtà di un personaggio veramente esistito in “The Wolf of Wall Street” ((2013) di Martin Scorsese, fino all’alcolismo visto nella drammatica diffusione fra gli adolescenti in “Vorrei Averti Qui” (2013) di Angelo Antonucci.

 

Ogni cartellone ha avuto la consulenza critica, e la presentazione al pubblico di Giancarlo Grossini (critico del Corriere della Sera), il supporto tecnico di Gelasio Tartaglia, e l’organizzazione del dottor Patrizio Conte, presidente dell’AMCI novarese.

 

Molti i relatori che negli anni hanno svolto relazioni e dibattiti nelle serate di proiezione, fra gli altri i medici Tino Zampogna, Cleto Antonini, Liliana Zedda, Flavio Bobbio, Cristina Feri e Paola Bossi, al presidente Diritti Tutela del Malato, Roberto Mari, al docente di Teologia alla Cattolica di Milano, don Pier Davide Guenzi. La rassegna si svolge ogni anno nella sede della Parrocchia San Giuseppe di Novara.

 

I cicli di film e incontri, validi come accredito E.C.M, sono patrocinati dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità novarese.

 

 

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