LA SCOMPARSA DEL PROF. CARLO VERGANI NEL RICORDO DI ALFREDO ANZANI

Carissimi amici

ieri sono stato informato dall’amico Alfredo Anzani della scomparsa del prof. Carlo  Vergani, un illustre clinico, accademico e Medico Cattolico fedelissimo, membro della nostra sezione AMCI di Milano da diversi anni, e che proprio in tale veste avevo avuto modo di conoscere ed apprezzare, per cui ritengo quindi doveroso esprimerre anche a nome del nostro Presidente Boscia, dell’Assistente Menichelli e di tutto il nostro Consiglio di Presidenza le nostre più sentite condoglianze alla moglie Isa, alla famiglia e a tutti gli amici di Milano che ne piangono la scomparsa!

E a seguire pubblichiamo un ricordo di Alfredo Anzani che lo ha conosciuto ed apprezzato meglio di tutti.

Franco Balzaretti


La scomparsa di Carlo Vergani, avvenuta il 22 aprile 2020,  desta incredulità e cordoglio.

Medico illustre, ha dedicato la vita alla geriatria. È stato  Direttore della Cattedra di Gerontologia e Geriatria, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna, Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell’Università degli Studi di Milano. Membro del Consiglio Superiore di Sanità. Nel 2011 gli è stata conferita la Medaglia d’oro di benemerenza civica del Comune di Milano.

Nel 1987 ha fondato la Scuola di specializzazione in Geriatria all’Università degli Studi di Milano. E’ stato il primo a fare una scelta del genere. Prima, in tutta Milano, non esisteva lo specialista degli anziani. Ora un medico poteva diventare, non solo cardiologo, pneumologo, ortopedico, e così via, ma anche geriatra.

Il professor Carlo Vergani ha fatto parte di quel novero di uomini che, là dove operano, lasciano il segno della loro creatività. Lo ha fatto nel campo della Medicina, quale professionista eccellente, rigoroso ricercatore e innovatore, medico testimone di come si deve perseguire, sempre e in ogni occasione, il bene della persona malata. Dotato di una straordinaria capacità di apprendimento nel campo scientifico, di un profondo acume intellettivo, di una ferrea e quanto mai solida logica del desiderio di conoscere “oltre” al già acquisito, non ha temuto di abbandonare abitudinari schemi didattico-scientifici per approdare a nuove metodologie in uno dei settori più delicati della Medicina: la cura delle persone anziane.  Il tutto con uno stile, incomparabilmente suo, improntato a buon senso e a signorilità.

“Vir probus”, ha dato testimonianza della sua fede cristiana in modo autentico, e – alla sequela del Cristo Medico – ha messo al centro del suo operare la persona fragile, ammalata, anziana. Ha lasciato scritto: “Negli atenei non si insegna l’umanità, quella che tante volte viene invocata per sfuggire all’accanimento terapeutico… Nelle università si selezionano i medici attraverso schede a risposta multipla, chiamate quiz”. “Non basta prolungare ulteriormente la vita: bisogna anche riempirla, nel caso degli anziani, di momenti di incontro e di ascolto. Si muore anche a poco a poco per inerzia, disinteresse, solitudine”.

Autorevole membro dell’Associazione dei Medici Cattolici Italiani, sezione santa Gianna Beretta Molla di Milano, ha contribuito con intelligente lungimiranza alla realizzazione di importanti convegni. Ricordiamo quelli che hanno avuto risonanza nazionale. Il primo sul tema “Determinismo genetico e scelta morale” tenuto nel novembre 1996 con la partecipazione del card. Carlo Maria Martini, il prof. Domenico Di Virgilio, il prof. Angelo Agostoni, il prof. Felice D’Onofrio, il prof. Salvatore Natoli. Il secondo, tenutosi nel 2001 sul tema: “Le cellule staminali: applicazioni cliniche e aspetti  etici”, con la partecipazione dell’allora Ministro della Salute, prof. Girolamo Sirchia, dei professori Giorgio Lambertenghi,

Nel 2004 a Bratislava il prof. Vergani ha partecipato al Congresso Europeo della FEAMC (Federazione Europea delle Associazioni dei Medici Cattolici) portando il suo prezioso contributo sulle problematiche dell’assistenza degli anziani.

Il prof. Carlo Vergani non è stato solo una risorsa, ma per tutti noi un dono. Per questo la sua perdita, oggi, è grande. Ci può consolare uno scritto di S. Agostino: “Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo”.

E noi, ora, parafrasando una delle ultime preghiere di San Papa Paolo VI diciamo: “Non è vano il programma del nostro essere di redenti: la nostra carne risorgerà, la nostra vita sarà eterna! Oh! che la nostra fede pareggi fin d’ora questa promessa realtà. Il prof. Carlo Vergani e tutti i viventi in Cristo, beati nell’infinito Iddio, noi li rivedremo”.

 

Alfredo Anzani

23 aprile 2020